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Bormio, 25/4/2017

 

“ Il rifugio V Alpini - Storia di Guido Bertarelli „



Nato nel 1886 a Milano Guido Bertarelli fu grande amante delle montagne e in particolare del gruppo Ortles-Cevedale dove si trovò a combattere nel corso del Primo conflitto mondiale. Dopo aver conseguito la laurea alla Bocconi nel 1909 si arruolò come volontario e, in virtù della grande esperienza nello sci e nell’alpinismo, venne assegnato all’istruzione e conduzione degli Alpini che presidiavano queste vette.

Con il grado di tenente venne posto al comando della I Compagnia Skiatori che fu protagonista di numerose epiche battaglie in quota tra cui spicca quella per la conquista della Trafojer.

Nel 1916 promosse quindi la creazione di un nuovo reparto autonomo per le azioni più pericolose: le Guide Ardite di Val Zebrù, composte quasi totalmente da guide alpine esperte che furono protagoniste di incredibili imprese militari-alpinistiche.

Terminata la guerra la sua passione per le montagne rimase intatta tanto da farlo diventare vicepresidente del Club Alpino Italiano. Ricoprì numerose cariche anche nell’ambito del Touring Club e dell’Associazione Nazionale Alpini.

In compagnia dell’amico Giuseppe Tuana si dedicò della ricostruzione dei tanti rifugi distrutti e devastati durante il conflitto da poco concluso.

In particolare, finanziandola personalmente, permise la ricostruzione della Capanna Milano in Val Zebrù che, da quel giorno, venne intitolata al battaglion V Alpini in ricordo di tutti i compagni caduti.

Oggi il rifugio V Alpini è dedicato a lui.



I Rifugi dell'Alta Valtellina:

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