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Bormio, 20/10/2018

 

“ Lepre bianca - Lepus timidus „



Animale spinto sino a noi dalle glaciazioni del quaternario e tipico delle più estreme latitudini settentrionali ha trovato sulle Alpi un habitat ideale per la sua sopravvivenza.

Attualmente la sua popolazione gode di buona salute, con tendenza addirittura ad un leggero incremento.

Abita le praterie alpine e i boschi di conifere, ma la si può trovare anche nelle pianure di fondovalle specialmente durante gli inverni più rigidi.

Di dimensioni inferiori rispetto alla Lepre comune raramente raggiunge i 3 Kg di peso.

Poco prolifica, le condizioni ambientali normalmente gli consentono un solo parto annuale, durante il quale da alla luce da 2 a 5 piccoli già ben sviluppati.

Anche la nostra lepre, come l’ermellino e la pernice bianca, alle prime nevicate diventa completamente bianca, ad eccezione dell’estremità delle orecchie che rimangono sempre nere; adattamento questo che le permette di mimetizzarsi per sfuggire ai numerosi predatori.

Nelle stagioni intermedie e in estate il suo pelo è principalmente grigio.

Un altro fondamentale adattamento all’ambiente sono le zampe posteriori di grandi dimensioni che le consentono il movimento anche sulle nevi più polverose. A questo proposito inconfondibili sono le impronte dalla tipica forma a Y che rivelano non solo la presenza ma anche facilmente la direzione.

Parlavamo prima di predatori, che sono numerosi; oltre all’ aquila, suo principale nemico, ci sono anche altri rapaci come la poiana e il falco pellegrino e c’è la volpe; tutti questi non la disdegnano nella loro dieta .Questi la rendono molto sospettosa e guardinga, difficilmente si lascia sorprendere dall’uomo.

Di abitudini prettamente crepuscolari e notturne trascorre la giornata al riparo nel folto della vegetazione o in vere proprie tane tra le rocce.

Una curiosità, il celarsi negli anfratti è tipico di questa specie, mentre la stessa cosa non viene fatta dalla lepre comune che affida la sua salvezza alla sola corsa.

Nel parco è ovunque presente, buone possibilità di incontro o almeno di trovare segni del suo passaggio si hanno in Val Fraele , Valle dei Forni e Gavia.

Classificazione scientifica

  • Regno: Animalia
  • Phylum: Chordata
  • Subphylum: Vertebrata
  • Classe: Mammalia
  • Sottoclasse: Theria
  • Infraclasse: Eutheria
  • Ordine: Lagomorpha
  • Famiglia: Leporidae
  • Genere: Lepus
  • Specie: Lepus timidus


La fauna presente nel Parco dello Stelvio:

Schede a cura di Andrea Roverselli, foto di Nicola Bormolini