L'areale di diffusione della pernice bianca è ristretto alle sole zone circumpolari
dell’Eurasia e dell’America del Nord e alle nostre Alpi e ai Pirenei come relitto delle grandi
glaciazioni del passato. In queste ultime si trovano zone d’alta quota che conservano aspetti morfologici,climatici
e vegetazionali ancora adatti alla sua sopravvivenza.

"Bianco, rosso e nero" - Foto vincitrice del concorso Parco Stelvio 2007
Immagine di Nicola Bormolini - Bormio
La pernice è un galliforme della famiglia dei tetraonidi,
alla quale appartengono anche il Gallo Forcello,
il Gallo Cedrone ed il Francolino
di monte e con questi condivide le caratteristiche della famiglia: caruncole erettili sopraoculari
particolarmente sviluppate nel periodo riproduttivo,tarsi e zampe piumate e narici ricoperte da piume
, tutti adattamenti che consentono la vita dei tetraonidi nei rigidi inverni montani.
La pernice bianca si differenzia perché cambia il colore dell’abito durante le stagioni, infatti essa può definirsi “bianca” esclusivamente nel periodo invernale (mesi da novembre a marzo) mentre nelle altre stagioni la sua livrea è in continua modificazione.
Alcune piume vengono sostituite ma la maggior parte
subisce alternativamente processi di pigmentazione e
depigmentazione.
Questo continuo mutare d’abito è necessario sia perché il mimetismo è la sua maggior difesa dai predatori sia per adattarsi alle diverse condizioni climatiche.
In particolare il piumaggio invernale le consente di superare lunghi periodi con temperature prossime a -30 °C.
Durante l’estate gli individui adulti si distinguono
facilmente da altri uccelli, in particolare dalla coturnice
, perché conservano le penne (remiganti) delle
ali bianche.
La troviamo in tutte le valli del parco in una fascia compresa tra i 2000 e i 3000 metri su tutte le esposizioni ma riservando i versanti meridionali al solo periodo invernale.
Frequenta le praterie e le pietraie d’alta quota dove trova bacche e germogli, cibo apparentemente povero ma ricco di sostanze nutritive.
La pernice bianca è monogama , le coppie si formano a fine inverno e stabiliscono il loro territorio difeso dal maschio e nel quale la femmina al sciogliersi delle nevi depone le uova.
Il nido è molto rudimentale una semplice buca rivestita da licheni , foglie e qualche piuma, posto a ridosso di pietre o piccoli arbusti o molto spesso totalmente esposto.
Le uova normalmente da 5 a 10 vengono incubate dalla sola femmina per 22-23 giorni durante i quali abbandona il nido solo per brevi periodi dettati da necessità fisiologiche. I pulcini abbandonano subito il nido e vengono allevati dalla sola madre.I primi mesi di vita sono i più pericolosi , le giovani pernici devono difendersi non solo dai consueti predatori della specie, rapaci, volpi,
ermellini ma soprattutto dalle condizioni metereologiche sfavorevoli.
Si è più volte ricordato come la vita della pernice bianca è ricca di difficoltà e pericoli quindi un consiglio finale a chi avesse la fortuna di incontrarla durante le sue passeggiate è di limitare il più possibile il disturbo soprattutto durante il periodo riproduttivo .
Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Aves (Uccelli)
Ordine: Galliformes (Galliformi)
Famiglia: Tetraonidae (Tetraonidi)
Genere: Lagopus
Specie: mutus
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