Opportunista per eccellenza e capace di adattarsi agli ambienti più diversi,
la volpe si muove senza problemi sia in prossimità dei centri abitati
che sulle creste più elevate.
Sempre alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, è instancabile e meticolosa, capace di attendere giorni prima di sferrare l’attacco decisivo alle sue prede;
topi, arvicole, rettili, uccelli, lepri, marmotte
e persino giovani caprioli sono tra le sue vittime preferite.
Non si nutre solo di prede vive, ma anche di carcasse di animali morti e non disdegna anche frutti, bacche e uova.
Non tutti sanno quanto sia pericolosa per i nidi di pernice
bianca , gallo forcello e coturnice.
Di abitudini essenzialmente notturne preferisce evitare l’incontro con l’uomo.
Il periodo riproduttivo ha inizio nei mesi di febbraio e marzo e si conclude a fine maggio con il parto.
La femmina ricerca una tana spesso abbandonata da altri animali e qui dà alla luce normalmente da 2 a 8 piccoli. La loro sopravvivenza dipende dall’abbondanza di cibo, nelle annate più sfavorevoli solo i più forti raggiungono il definitivo sviluppo e l’indipendenza dai genitori.
Ha tratto giovamento dall’antropizzazione dell’ambiente, raggiungendo densità a volte eccessive per la salute della stessa specie, colpita spesso da epidemie.
Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Carnivora
Famiglia: Canidae
Genere: Vulpes
Specie: V. vulpes
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