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Bormio, 25/4/2017

 

“ L'origine del nome Gran Zebru' „



Vi è una leggenda, che affonda le proprie radici nel medioevo, legata all’origine del nome della vetta del Gran Zebrù.

Viveva infatti a quel tempo un sovrano di nome Johannes Zebrusius meglio conosciuto come il “Gran Zebrù”. Feudatario della Gera d’Adda, il nobile si invaghì perdutamente di Armelinda, giovane figlia di un reggente dei territori del Lario. Pur ricambiato nell’amore da Ermelinda, Zebrusius era osteggiato dal padre di lei che non vedeva di buon occhio la relazione.

Nel tentativo di convincere il padre a concedergli l’onore di avere in sposa la figlia Zebrusius decise di andare in Terrasanta per partecipare alle crociate. Tornò dopo quattro anni ma trovò un’amara sorpresa: Armelinda era stata promessa in sposa dal padre ad un altro nobile.

Preso dal profondo sconforto per la delusione Zebrusius abbandonò le sue terre e decise di vivere i suoi restanti giorni da eremita in montagna. Restò in solitudine nella vallata per trentanni vivendo solo e nella meditazione finchè non sentì che la sua ora era arrivata: preparò un marchingegno che gli fece precipitare addosso un’enorme masso su cui in precedenza aveva inciso “Joan(nes) Zebru(sius) a.d. MCCVII”. Quel masso divenne la sua tomba e la sua anima, divenuta ormai pura dopo gli anni di preghiera e dolore, ascese sino alla vetta della montagna di cui diventò il re.



Le montagne del comprensorio