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Bormio, 21/10/2017

 

“ Il costume tipico di Bormio „

Il costume tipico bormino è indossato in particolari occasioni di festa ed i suoi colori dominanti (bianco e rosso) riprendono e rappresentano l’antico simbolo comunale di Bormio.

I pantaloni, neri di panno, sono tenuti in vita da una fascia rossa di lana. La camicia, rigorosamente bianca, secondo tradizione è in lino ed è chiusa al collo da un fazzoletto totalmente rosso. Sopra le scarpe si indossano delle sopracalze di panno bianco fissate con dei fiocchi.

Completano il costume il cappello di panno nero con fascia rossa e un lungo mantello nero che serviva a ripararsi dal freddo visto che questo tipo di abbigliamento non prevede nessun tipo di giacca o panciotto.

Questa versione del costume tipico bormino risale al 1932: venne ideato ispirandosi al tipico abbigliamento locale in occasione dell’invito di una delegazione bormina, da parte del regime fascista, a partecipare ad una sfilata nazionale a Roma.

In precedenza l’abbigliamento maschile era meno ricercato ed era composto da dei pantaloni a mezza gamba, portati con delle lunghissime calze che venivano legate ai polpacci e rimboccate.

Le giacche avevano dei bottoni d’osso bianco e risvolti accentuati, mentre il cappello era normalmente a tre punte.

Più ricercato il costume femminile che, mantenendo i colori di quello maschile, è arricchito da ricami, pizzi e preziosi scialli.

Anche questa versione del costume tipico femminile risale a tempi più recenti: inizialmente era composto da una gonna di pelle di pecora conciata rivestita di lana all’interno. La gonna era sorretta dalle bretelle che erano in bella mostra sul corpetto rosso di panno che veniva indossato.

Il corpetto aveva delle caratteristiche maniche a pipistrello e un bavero di seta in cui veniva appuntato un fazzoletto in seta. La camicia sottostante era in lino bianco e senza collo.

In seguito la gonna venne sostituita con una in panno nero su cui veniva posto un grembiule colorato.

Per proteggersi dal freddo veniva messo sulle spalle uno scialle che durante le cerimonie religiose serviva anche ad avvolgere la testa.



Le tradizioni nel Bormiese :