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Bormio, 17/8/2017

 

“ La Chiesa di Sant Ignazio a Bormio „

La chiesa si trova quasi all’imbocco di Via De Simoni provenendo dalla Piazza del Kuerc e risale al 1674, anno in cui furono completati i lavori di costruzione iniziati nel 1635 per volontà della comunità Gesuita.

Fotografia della Chiesa di Sant'Ignazio a Bormio

Venne consacrata dall’allora vescovo Torriani e rappresenta una tipico esempio di costruzione in stile barocco.

La pianta ottagonale ha la peculiarità di non avere i lati uguali: si alternano quattro lati lunghi con altri più brevi.

Gli affreschi della cupola sono opera di Giovan Battista Muttoni e rappresentano scene di vita dei Gesuiti, mentre gli affreschi ai lati sono attribuiti a Giacomo Lechi e Eugenio Ricci.

All’interno dei muri vi sono delle scale che conducono alle tribune poste in alto e che venivano utilizzate in passato dagli allievi dei Gesuiti che vi accedevano attraverso il passaggio ancor oggi presente che le collegava all’attiguo Collegio.

Sono presenti due altari laterali dedicati alla Madonna Immacolata (a destra) e a S. Francesco Saverio (a sinistra) ornato con preziose decorazioni incavate nel legno ad opera dei fratelli Donati della Valdidentro.

I marmi che compongono le balaustre che racchiudono ed ornano l’altare maggiore e le due cappelle laterali sono di provenienza bormina.

Le due tele sopra l’altare maggiore sono splendide e vi sono rappresentate la morte di S. Ignazio e i Gesuiti innanzi a sua santità nel momento in cui presentarono le regole del proprio ordine.

Agli angoli si notano 8 pilastri che fungono da struttura portante per la chiesa e terminano in alto con volute ricoperte da piode in sasso locale.

Infine, altro tipico esempio di struttura barocca è il campanile che termina con una lanterna ottagonale con cuspide a bulbo che si innesta sulla iniziale base quadrata.



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