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Bormio, 26/4/2017

 

“ La storica tappa del Giro d'Italia del 1988 „

Quella del 1988 al Gavia è stata una delle più incredibili e memorabili tappe del Giro d’Italia di sempre.

Sin dal mattino, prima della partenza, il fermento nella carovana del Giro è tanto: un improvvisa nevicata ha imbiancato la cima del Passo Gavia. Fino all’ultimo, nonostante gli sforzi per pulire la sede stradale, la tappa è in forte dubbio. Le condizioni climatiche sono proibitive e il freddo pungente.

Giunta la notizia sulla transitabilità del Passo, il patron Torrioni decide di dare comunque il via alla tappa.

La gara parte da Chiesa Valmalenco e il gruppo si spacca già sull’Aprica, prima salita della giornata. Siamo alle porte dell’inizio dell’ascesa al Gavia e la nebbia e il freddo si fanno sempre più intensi.

La visibilità è minima e la bufera di neve comincia ad attanagliare i corridori. L’olandese Van der Velde, in cerca di punti preziosi per mantenere la maglia ciclamino, parte all’attacco incurante del fatto di indossare solamente una maglietta. Raggiunge la vetta per primo ma è costretto a fermarsi e farsi riscaldare per far fronte ad un principio di congelamento. Nel frattempo anche Franco Chioccioli, in maglia rosa, continua a perdere terreno sui suoi più diretti avversari.

I problemi più grandi per gli atleti cominciano però con la discesa: la picchiata che conduce a Santa Caterina prima e Bormio poi si trasforma in un calvario impietoso per i corridori.

Sul traguardo di Bormio giunge per primo l’olandese Breuking seguito dall’americano Hampsten che così conquista la maglia rosa ma la scena all’arrivo è straziante: numerosi ciclisti sono congelati e devono ricorrere immediatamente a delle coperte calde per riprendersi. Si assiste ad una scena d’altri tempi, di ciclismo pionieristico ed eroico cui non si assisteva da parecchio tempo.

Un gran numero corridori giunge fuori tempo massimo dopo essere stati costretti più volte a fermarsi lungo la discesa per non rischiare l’assideramento.

L’indomani si decise di non transitare dal Passo Stelvio, come inizialmente previsto, onde evitare che la situazione potesse ripetersi nuovamente.



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