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Bormio, 26/5/2017

 

“ Le Terme di Santa Caterina „

L'antica Fonte Ferrugginosa

Verso la fine dell’800, quando a Bormio iniziavano a fare comparsa i primi stabilimenti termali che odiernamente conosciamo (Terme di Bormio, Bagni Vecchi e Bagni Nuovi), anche Santa Caterina Valfurva ne possedeva uno. Sebbene le acque termali di Bormio fossero conosciute e utilizzate già da secoli anche Santa Caterina aveva una struttura appositamente creata per l’allora nascente turismo termale.



Esisteva infatti a quel tempo a Santa Caterina un fonte che per le proprietà delle sue acque venne definita “ferruginosa”. Il primo ad accorgersi delle doti di questa fonte, che sorgeva in una zona allora paludosa, fu il parroco del paese Baldassare Bellotti nel 1698. L’ecclesiastico intuì che, se utilizzata e valorizzata con un uso sapiente, quella fonte poteva "divenire sorgente di ricchezza" per tutta la zona. Sempre il Bellotti fece un accurata descrizione della fonte in un suo trattato del 1703 scrivendo: "In un avvallamento del terreno tutto rosso come autentica ruggine, ribolliva una polla d’acqua limpidissima, frizzante, di uno spiccato sapore metallico...".

Nonostante l’intuizione del prelato ci vollero quasi due secoli prima che la fonte venisse sfruttata concretamente.

La scoperta di questa particolare "acqua forta" fece si nel frattempo che numerosi scienziati e famosi medici si recassero in questa località per studiarne ed analizzarne le caratteristiche e le qualità terapeutiche.

In quel periodo si riteneva infatti che quest’acqua ferruginosa fosse un utile rimedio a molte malattie ed in particolare efficace contro l'anemia.

La costruzione di strade più agevoli che permettevano di raggiungere l’alta Valtellina in minor tempo rispetto al passato diedero finalmente l’impulso decisivo all’arrivo dei turisti in cerca di benessere e ristoro fisico.

Inizialmente, ai primi dell’800, venne eretta una semplice casupola ottagonale in legno che aveva lo scopo di segnalare la presenza della fonte.

Nel 1836 venne quindi costruito il Grand Hotel Clementi, primo albergo del paese e successivamente ampliato nel 1870, al servizio dei molti forestieri che giungevano a Santa Caterina attirati dalla fama di questa fonte.

Nel 1907 vennero realizzati dei padiglioni in legno dedicati alle cure termali e cominciò anche l’imbottigliamento e produzione di quest’acqua con la creazione di un impianto apposito.

Questi edifici furono demoliti nel 1948, anno in cui venero sostituiti da una nuova struttura termale.

Quest’antica fonte oggi purtroppo non esiste più: acque scomparse in seguito ad alcuni lavori eseguiti nei pressi della sorgente. Il suo percorso deviò senza che si riuscì mai più ad individuarla nuovamente.



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