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Bormio, 27/5/2017

 

“ Guida di Bormio - Via Roma „

A questo punto, incamminandosi verso la Via Roma, un tempo Via Magna e successivamente Via Indipendenza, ci si imbatte nella chiesa di San Vitale, risalente al XII secolo e, poco distante, in quella di S.Spirito interamente affrescata (civico n. 118). Subito a fianco della chiesetta di S. Spirito, e un tempo forse collegata, vi è la casa (civico n. 126) che fu dimora del nobile Rodomonte degli Alberti. L’edificio, di fattura pregevole risalente al XIV-XV secolo e probabilmente un tempo adibito a convento, ha conservato intatta l’antica trabeazione a tortiglione del tetto che è ancor più visibile per via della mancanza della chiusura del sottotetto; apertura ove, un tempo, venivano messi ad essiccare i prodotti agricoli.

Itinerario Via Roma - Bormio



Da qui si può agevolmente raggiungere in pochi passi lungo Via Peccedi il mulino Salacrist, oggi completamente restaurato, posto in quella che anticamente era la zona degli opifici che si sviluppava lungo la roggia che, fino a pochi anni addietro, attraversava l’area.

Ritornando indietro, e proseguendo lungo la pedonale in direzione della Piazza del Kuerc, troviamo altre splendide antiche abitazioni ricche di affreschi, portali e stupende finestre arricchite da grate in ferro battuto finemente lavorato. Un esempio tipico di queste antiche dimore è casa De Gasperi: il portale ad arco è sovrastato da un magnifico affresco raffigurante Sant’Antonio, Santa Barbara, San Sebastiano e la Vergine. Da segnalare particolarmente le inferriate, finemente lavorate, che proteggono le finestre della facciata.

Poco prima di rientrare in Piazza del Kuerc, sulla destra, troviamo la casa oggi sede della produzione dell’amaro Braulio: le antiche e immense cantine sottostanti, ove oggi compie la sua maturazione il famoso liquore, meritano sicuramente una visita accurata. Le cantine un tempo facevano infatti parte di una vasta rete di cunicoli e sotterranei che collegavano le abitazioni dei bormini permettendo una via di fuga in caso di pericoli o invasioni.

Sull’altro lato della strada troviamo invece casa Valgoi (civico n.16), abitazione che ebbe il privilegio di ospitare Maria Luisa d’Asburgo durante uno dei suoi viaggi e il cui portale barocco in pietra verde campeggia in centro alla facciata.

Subito dopo troviamo invece casa Buzzi (civico n.14), ove un tempo avveniva il cambio dei cavalli per le diligenze in transito da Bormio. Da osservare il bellissimo cancello in ferro battuto in stile barocco da cui si accede alla corte interna.

Appena innanzi, all’interno dell’odierna farmacia, vi è invece uno dei meglio conservati esempi della tipica stua bormina interamente in legno. Sul pannello centrale del soffitto a cassettoni vi è intagliato lo stemma araldico del casato dei Bruni.

In fronte ad essa si apre la piazzetta ora dedicata al botanico bormino Martino Anzi; anticamente era il luogo dove venivano lasciati i cavalli utilizzati per il trasporto in quanto non potevano accedere alla piazza principale del paese che è proprio accanto. In ossequio a questa sua funzione l’antico nome della piazza era di Plazinum Bestiarum: sono ancora visibili su alcuni muri delle case circostanti gli anelli che servivano a legare le bestie. Oggi al centro della piccola piazza troviamo una fontana di recente realizzazione a cui si affacciano delle splendide costruzioni su cui spiccano pregevoli portali intagliati. Su tutti lo splendido portone ligneo contornato in pietra che impreziosisce il civico 1.

Continuando lungo la via Roma al civico n.1, sulla destra, sorge il palazzo del podestà o palazzo pretorio.Era un tempo infatti la residenza del podestà e luogotenente in carica e ospitava anche i due Reggenti di governo ed i consiglieri e giudici che trattavano le cause civili e penali. Vi si tenevano anche i Consigli di governo ed annesse vi erano anche le carceri.

Proseguendo lungo la via Morcelli, la passeggiata continua in direzione del Reparto Combo che conserva molte delle tipiche dimore contadine che erano diffuse in passato .

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