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Bormio, 21/7/2017

 

“ Guida di Bormio - Via Alberti „

Il tragitto prosegue ora lungo Via Della Vittoria; tutta questa zona faceva parte di quello che un tempo prendeva il nome di “Quadrilatero degli Alberti”, contrada interamente fortificata che era difesa da un sistema di torrioni e mura merlate.

Itinerario Via Alberti - Bormio



Al civico n.23 si erge la casa Dea-Lamprecht (secolo XVI), dove troviamo nuovamente un pregevole portale in pietra verde locale in stile barocco attribuito a G.M. Tamagnini. Il portale ha battenti in legno ben sagomati e scolpiti, su cui svetta un batacchio in ferro battuto dalla forma di drago che, nella tradizione celtica, si credeva tenesse lontani gli spiriti maligni. Sulla parete sinistra dell’ampio atrio interno si trova un affresco con Madonna del Latte: soggetto tipico del bormiese ricondotto al rispetto vigente nell’allora Contado per la maternità. La figura è visibile solo in parte in quanto la costruzione successiva della volta a crociera ha coperto la parte superiore dell’affresco.

Al n.17 di casa De Gasperi vi è un bel portale di pietra verde con data scolpita alla base (1690); tipica del periodo la porta in legno con massiccio catenaccio in ferro battuto.

Girando a sinistra, inoltrandosi nella Via Alberti, si può ammirare l’omonima casa recentemente restaurata. L’ingresso è caratterizzato da un bel portale a sesto acuto in pietra chiara su cui vi è incastonato uno scudo litico con fiore a cinque petali (stemma nobiliare della famiglia De Murchi). Bella anche la bifora gotica con colonnetta presente.

Al n. 4 vi è un'altra casa Alberti (in questa zona gli edifici appartenevano quasi tutti alla nobile famiglia) al cui interno, si trovava un’antica sala d’armi completamente affrescata da figure allegoriche. Sul soffitto, anche se notevolmente deteriorati, troviamo invece gli stemmi dei casati discendenti dagli Alberti.

Appena oltre il retro della Torre delle Ore ci si imbatte quindi nella più antica delle abitazioni degli Alberti: il Castello, ora adibito ad abitazione, di cui si intravede ancora una parte dell’originaria struttura.

Sempre proseguendo nella Via Alberti, dove questa incrocia sulla sinistra la ripa al Castello (antica strada che conduceva al Castello di S. Pietro ed all’omonima chiesa di cui oggi restano soltanto i ruderi) vi è un edificio (civico n. 5) che era originariamente una cappella gentilizia degli Alberti e che ora è adibito ad abitazione privata. E’ ancora visibile il frontone con un rosone in alto. Sulla facciata sud si può ancora intravedere un affresco attribuito a Giovannino da Sondalo sul cui contorno spiccano ornamenti, volute floreali e tre stemmi, tra cui, quello centrale, è degli Alberti. Da notare la data 1510 apposta sul bordo.

Torniamo sui nostri passi lungo la Via Alberti e dirigiamoci in Via Sermondi per poi inoltrarci in Via Buon Consiglio.

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